Ribollita

La ribollita è un piatto tipico toscano della tradizione contadina che deriva da un’altra ricetta toscana, anch’essa di antica tradizione: la minestra di pane raffermo e verdure.

Un tempo i contadini con il pane avanzato e le verdure dell’orto cucinavano in grandi quantità questa minestra, che veniva poi ribollita nei giorni seguenti per essere mangiata, motivo dal quale prende questo nome. 
E proprio la doppia bollitura è la caratteristica fondamentale di questo piatto, ricco e molto gustoso. La ribollita è certamente un piatto umile e per niente appariscente, ma che non delude mai, con i suoi sapori genuini e squisiti. Sicuramente da riscoprire, e se vi trovate in Toscana per lavoro o turismo, assaggiatela in qualche locale tipico!

INGREDIENTI
Fagioli cannellini: 600 g.
1 cipolla di Tropea
3-4 spicchi d’aglio
2 carote
2 patate
2 zucchine
1/2 verza
10 foglie di cavolo nero
2 gambe di sedano
Olio extravergine d’oliva: q.b.
Sale: q.b.
Pane raffermo (preferibilmente toscano): 400 g.

PREPARAZIONE RIBOLLITA

In una pentola alta fate soffriggereribollita 3 la cipolla e gli spicchi d’aglio, in abbondante olio extra-vergine d’oliva. Una volta rosolati aggiungete le patate, le zucchine, le carote, il sedano, la verza, le foglie di cavolo nero tagliati a pezzi (e per i palati più esigenti un rametto di “pepolino”, ossia timo). Lasciate cuocere per un’ora e mezza. A parte lessare 600 grammi di fagioli cannellini in abbondante acqua salata. Una volta cotti vanno passati al setaccio, con la loro acqua, e poi aggiunti alle verdure. Lasciate cuocere il tutto per un’altra ora, mescolando ogni tanto per non far attaccare la minestra.

Tagliare il pane toscano raffermo e una volta pronta, in una ciotola alta, alternare uno strato di pane e uno strato di minestra fino alla fine. Lasciare la ribollita in frigo, coperta. Il giorno dopo deve essere nuovamente fatta bollire, aggiungendo olio extra-vergine d’oliva.

Ribollita

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