Dragoncello, proprietà ed utilizzo in cucina

Il dragoncello, il cui nome scientifico è Artemisia drancuculus, è una pianta aromatica perenne, conosciuta anche con il nome di estragone. Il dragoncello è originario dell’Europa Orientale e delle zone meridionali della Siberia; in Italia è piuttosto comune ma soltanto come pianta coltivata, mentre in natura è quasi impossibile vederlo crescere spontaneamente sul suolo italico.
Coltivato, il dragoncello si trasforma in un cespuglio alto fino ad un metro, caratterizzato da foglie ovali molto fitte, lunghe e strette di un colore verde particolarmente lucente; i suoi fiori sono piccoli e di colore bianco-verde. In cucina si utilizzano prevalentemente questi ultimi e le foglie dall’aroma pungente e pepato. Caratteristica principale del dragoncello è quella di esaltare la sapidità dei cibi, fattore questo che lo rende particolarmente indicato per chi necessita di seguire una dieta povera di sale.

Dragoncello, proprietà ed utilizzo in cucina

Oltre a ciò, l’estragone ha ottime proprietà depurative e digestive, andando infatti a lenire i dolori dello stomaco e dell’intestino. Il dragoncello è particolarmente utilizzato nella cucina francese e, almeno parzialmente, in quella toscana, dato che si sposa ottimamente con uova, carni bollite, arrosti di ogni tipo, insalate e persino per aromatizzare per burro e aceto. Se non lo avete mai provato o se semplicemente siete alla ricerca di qualche idea per dei piatti sfiziosi, vi lasciamo qui sotto 5 piatti che prevedono l’utilizzo del dragoncello.

5. Insalata di gamberi

1 Reply to "Dragoncello, proprietà ed utilizzo in cucina"

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    mia 23 marzo 2016 (21:11)

    è ridicolo… dove avete visto o letto che il dragoncello è una pianta russa? e la maggior parte dei russi non sanno nemmeno cosa sia. Nemmeno cosiddetta “l’insalata russa” non è russa( è francese e si chiama “olivie”). il dragoncello è di origine del Caucaso e in particolare della Georgia

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