Nonino Distillatori

Fin dal lontano 1897, la famiglia Nonino ha una passione che, con il passare degli anni e dei decenni, l’ha resa famosa non solo in Italia ma in tutto il mondo: stiamo parlando dell’arte della distillazione. Il segno distintivo di Nonino Distillatori, ciò che rende queste distillerie diverse da tutte le altre? Qualità, innovazione, ricerca, professionalità e amore per il proprio lavoro. Una storia di successi quella di Orazio Nonino, al quale seguiranno Luigi, Antonio, Benito con Giannola, Cristina, Antonella ed Elisabetta. E’ appunto il 1897 quando Orazio stabilisce ai Ronchi di Percoto la sede della propria distilleria, che fino ad allora era esistita solamente come alambicco itinerante su ruote. E’ circa 35 anni più tardi invece, precisamente nel 1933, che viene sancito l’obbligo all’imbottigliamento della grappa; nasce l’etichetta Nonino, che raffigura il “fogolar furlan”. Non è solo la passione per il proprio lavoro a rendere Nonino unica al mondo. Anche le Distillerie Nonino, composte da cinque Distillerie Artigianali con alambicchi discontinui a vapore, non hanno eguali.

Le vinacce e le uve vengono diraspate e fermentate sottovuoto a temperatura controllata in nonino distillatori 3tini in acciaio inossidabile e sono distillate immediatamente dopo la fermentazione in concomitanza alla vendemmia. L’acquisto delle materie prime è seguito direttamente dalla famiglia Nonino, che segue anche le varie fasi della distillazione, in maniera tale da garantire ai propri clienti un distillato di qualità elevatissima. Le botti delle Distillerie Nonino sono di legni diversi, tra cui quercia Nevers, Limousin, Grésigne, ex-Sherry, Acacia, Ciliegio selvatico e Pero. Nonino tiene molto alla qualità ma anche all’innovazione. nonino distillatori

Basti pensare a quel 1° dicembre 1973, quando Benito Nonino e la moglie Giannola andarono controccorente e selezionarono le bucce di un singolo vitigno, le vinacce dell’uva Picolit, fermentate in purezza e distillate immediatamente in alambicchi artigianali rigorosamente discontinui. Nacque proprio così la Grappa Cru Monovitigno® Picolit, un distillato unico con i profumi e i sapori del vitigno d’origine. «Per sottolinearne l’unicità e avvicinare il consumatore più esigente», ricorda Giannola, «la presentammo in un’ampolla di vetro soffiato, quasi una reliquia, con un packaging allora rivoluzionario le cui etichette millesimate erano fi rmate da me una per una». Come scrisse molti anni dopo R.W. Apple Jr. sul The New York Times, quel giorno iniziò la rivoluzione della grappa, la sua riscossa alla conquista del mondo. «Per decenni la grappa è stata poco più che una forma di riscaldamento per i contadini del Nord Italia… Gli italiani più in e la maggior parte degli stranieri la disdegnavano. Ma tutto questo accadeva prima che i Nonino di Percoto salissero alla ribalta…».

Sempre negli anni ’70, nella seconda metà del decennio, iniziarono le prime piccole esportazioni. Dapprima furono alcuni personaggi straniera attratti da questo distillato tipico del Belpaese e poi, anche grazie a riviste specializzate in enogastronomia, arrivarono i primi importatori interessati alla strepitosa Grappa Nonino. Una storia che attraversa tre secoli e che ci auguriamo prosegua ancora per tanto, tanto tempo.

Per maggiori informazioni e per conoscere tutti i prodotti Nonino, la storia completa, le news e le confezioni regalo, potete visitare il sito http://www.grappanonino.it/.

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