Vignarola romana

La vignarola romana è una ricetta tipica della tradizione romana, un piatto semplice caratterizzato da pochi ingredienti base che conferiscono genuinità e un magnifico sapore al tutto. Questa ricetta romana e romanesca è perfetta da preparare nel periodo primaverile, quando le fave ed i piselli freschi hanno quel sapore strepitoso che nulla ha a che vedere con i prodotti che troviamo confezionati nei supermercati (prodotti comunqu20e buoni ma meno indicati per una ricetta così tradizionale, dove i sapori degli ortaggi risaltano sul resto).
La vignarola romana, come tanti altri piatti simili provenienti da altre regioni, è una ricetta povera da assaporare come contorno, servita con carni di maiale o di manzo, oppure ottima anche per condire la pasta. Senza dimenticare che ci si può preparare delle strepitose frittate, ad esempio; un modo per gustare un piatto unico non solo buono ma anche completo dal punto di vista nutrizionale.

INGREDIENTIVignarola romana
4 carciofi
Piselli freschi: 1 kg.
Fave fresche: 1 kg.
1 cipolla
Pancetta: 65 g.
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Succo di 1/2 limone
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

PREPARAZIONE VIGNAROLA ROMANA

Mondate i carciofi, eliminando le foglie più dure e tagliandoli poi a fettine sottili; fatto questo trasferiteli in una ciotola contenente acqua fredda acidulata con il succo di 1/2 limone. Prendete una casseruola, scaldateci l’olio e fate dorare la pancetta dopo averla tagliata a cubetti; unite anche la cipolla tritata finemente e 2-3 cucchiai di acqua calda, lasciando insaporire per 8-10 minuti. Dopo averli scolati, unite anche i carciofi ed un mestolo d’acqua, quindi lasciate cuocere per 5 minuti e aggiungete le fave fresche assieme ad un ulteriore mestolo d’acqua.

Lasciate ancora per altri 5 minuti, unite i piselli freschi, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti. A fine cottura aggiustate di sale e pepe: il risultato finale dovrebbe essere un piatto leggermente brodoso, ma c’è chi preferisce la vignarola romana più asciutta e compatta. Servitela tiepida o, meglio ancora, il giorno seguente a quello di preparazione.

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