Tahnabour

La tahnabour è una zuppa cremosa e sostanziosa tipica della cucina armena; questa ricetta è perfetta nelle fredde notti del periodo autunnale e di quello invernale e, nei ristoranti e nei locali del Paese, viene chiamata anche “spas” o “madzoon“. Come detto, la tahnabour d’inverno viene preparata quasi bollente, ma è ottima anche d’estate, servita fresca o a temperatura ambiente; questo piatto è composto da grano o orzo, acqua, yogurt bianco, farina e menta, solo per citare alcuni degli ingredienti che donano più sapore. In un paese rurale come l’Armenia, dove in molte famiglie le provviste invernali sono in gran parte composte da grano, farina e orzo, è normale pensare ad un piatto come la tahnabour; la freschezza dello yogurt e della menta lo rendono però ottimo anche nelle torride giornate estive, senza contare che questa zuppa viene considerata un ottimo rimedio per il mal di stomaco.

INGREDIENTItahnabour
Grano o orzo: 100 gr.
Acqua: 75 cl.
Yogurt bianco: 150 ml.
1/2 cipolla
2 noci di burro
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 uovo
1/2 cucchiaino di paprika
1 cucchiaio di farina
Menta essiccata: q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare la tahnabour prendete come prima cosa una terrina e metteteci l’uovo, un cucchiaio di farina e due cucchiai di acqua, quindi sbattete con un frullino o una frusta. Ora mescolate lo yogurt e l’acqua ed aggiungete l’uovo appena sbattuto, poi prendete un pentolino e mettete sul fuoco, mescolando in maniera gentile ma di continuo. Una volta che il composto sta bollendo, toglietelo dalla fiamma ed unite l’orzo, la menta ed il sale.

Prendete un’altra padella e scaldatevi un filo d’olio ed il burro: quando questi sono ben caldi aggiungete anche la mezza cipolla sottilmente affettata, così da farla diventare trasparente. A questo punto unite anche la paprika ed unite questo composto alla zuppa con orzo e yogurt; mescolate per bene per un minuto o due e, una volta che la tahnabour è ben calda, servitela in tavola.

2 Replies to "Tahnabour "

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    Erica Di Paolo 27 maggio 2014 (09:46)

    Mi intriga parecchio questo piatto. Poi è bellissimo scoprire le abitudini alimentari e le usanze di popoli differenti. Grazie per questa condivisione.

    • comment-avatar
      kung-food 27 maggio 2014 (10:05)

      Grazie a te Erica 🙂
      Devo dire che l’ho scoperto anch’io online, non l’ho mai gustato “in loco” però è così semplice e particolare che mi ha incuriosito.

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