Tacchino ripieno

Tra i più celebri piatti natalizi, magari in Europa ma sicuramente in Nordamerica, c’è sicuramente il tacchino ripieno, una ricetta piuttosto complessa e lunga da preparare, ma in grado di regalare grandi soddisfazioni e di sfamare praticamente un esercito. Conosciuto nei paesi anglosassoni come “stuffed turkey”, il tacchino ripieno è il piatto che la maggior parte degli americani consumano durante il pranzo del Giorno del Ringraziamento, il Thanksgiving; con il passare degli anni però, questa ricetta è stata proposta più in generale in occasione di feste con il Natale e la Pasqua. L’origine del piatto è nota: quando i Padri Pellegrini sbarcarono nelle Americhe, decisero di ringraziare il buon Dio (che li aveva fatti giungere a destinazione sani e salvi) uccidendo e cucinando un tacchino. Ecco come nacque il tacchino ripieno, del quale andiamo a vedere la ricetta, non proprio semplicissima.

INGREDIENTItacchino ripieno
1 bel tacchino, se possibile già pulito
Erbe secche miste, tra cui:
Timo
Salvia
Aglio in polvere
Cipolla in polvere
Rosmarino
Olio vegetale: q.b.
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

INGREDIENTI PER IL RIPIENO
¾ di tazza di burrotacchino ripieno 3
4 gambi di sedano
4 cipolle
4 cucchiaini di salvia secca
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino di maggiorana
1 cucchiaino di timo secco
14 tazze di pan grattato

INGREDIENTI PER LA SALSA
1 cucchiaino di polvere di cipolle
1 cucchiaino di sale
1 tazza e mezza di acqua calda
4 cucchiai di burro
½ tazza di acqua fredda
2 cucchiai di fecola

PREPARAZIONE
Iniziate la (lunga) preparazione del tacchino ripieno lavando con estrema cura sotto l’acqua corrente fredda il tacchino; asciugatelo per bene tanto all’esterno quanto all’interno, dopo di che cospargete di sale e pepe la cavità interna dell’animale. Mettetelo da parte e dedicatevi nel frattempo alla preparazione del ripieno: fate sciogliere il burro in una padella e soffriggete le cipolle tritate finemente, il sedano tritato e le erbe secche, per un quarto d’ora almeno. Togliete poi la padella dal fuoco, aggiungete il pangrattato al composto e, all’interno di una grande ciotola, mescolate bene il tutto, andando poi a farcire il tacchino, magari aiutati da dei guanti di lattice.

Prendete un grosso ago e cucite assieme le due zampe e la coda, in maniera tale da impedire al ripieno di fuoriuscire durante la fase di cottura. Infornate il tacchino ripieno a 160°C, coperto con un foglio di stagnola, con due dita di olio nella casseruola ed una spolverata delle varie erbe secche. Il tempo di cottura dipende ovviamente dalle dimensioni del tacchino, per cui è buona norma infilare il termometro da forno all’interno di una delle cosce, badando che la punta non tocchi alcun osso: il tacchino deve cuocere fino a che la temperatura interna tocca gli 80 gradi.

Intanto andate a preparare la salsa o, come la chiamano gli anglosassoni, il gravy. Prendete una padella e scioglieteci il burro, quindi aggiungete la polvere di cipolle con un po’ di acqua e di sale; a parte mischiate l’acqua fredda con la fecola, dopo di che versate il tutto in padella. Cuocete il composto fino a quando non si addensa e raggiunge la giusta consistenza. Il tacchino ripieno risulta perfetto se servito con delle patate oppure con un bel purè.

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