Salsa camelina

Partiamo subito con il dire che la salsa camelina è una ricetta davvero antichissima, ritrovata persino in un libro di cucina risalente al XIV secolo; questo saporito condimento non mancava mai nelle occasioni importanti, nei famosi banchetti medievali. La salsa camelina accompagnava solitamente gli arrosti ed i bolliti ed il suo nome potrebbe essere spiegato in due diversi modi.

Il primo, per la presenza della cannella tra gli ingredienti che la compongono, il secondo invece per il suo colore, simile al pelo del cammello. La salsa camelina differiva di paese in paese, ad esempio in Italia la si realizzava con l’aggiunta di chiodi di garofano, mentre in Francia utilizzavano lo zenzero ed in Inghilterra anche la noce moscata. La salsa camelina è una salsina agrodolce, semplice da realizzare ma i cui sapori vanno bilanciati in maniera sapiente, in maniera tale che un ingrediente non domini sugli altri.

INGREDIENTIsalsa camelina
Mandorle: 50 g.
Mollica di pane: 40 g.
Uva passa: 30 g.
Aceto di mele: 20 cl. diluiti in 10 cl. d’acqua
¼ di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
Sale: q.b.

PREPARAZIONE SALSA CAMELINA

Iniziate a preparare la salsa camelina lavando e mettendo a bagno nell’acqua fresca l’uva passa, che deve stare in ammollo per almeno un’oretta. Frullate ora le mandorle e stemperatele in un pochina d’acqua, quindi filtrate la miscela ottenuta e frullate anche l’uva passa, assieme alla mollica di pane (precedentemente bagnata con dell’acqua) ed alle spezie.

Mescolate a questo punto il composto di mandorle e acqua con l’uvetta ed unite anche l’aceto di mele diluito in un po’ di acqua. Amalgamate per bene, aggiustate di sale e servite la salsa camelina, che dovrebbe avere una consistenza cremosa, in tavola.

2 Replies to "Salsa camelina"

  • comment-avatar
    Bartolomeo Incandela 14 ottobre 2014 (10:58)

    Ho provato a farla non so sei il sapore deve essere questo ma ti assicuro che ha un sapore unico molto buona

    • comment-avatar
      guy 14 ottobre 2014 (11:01)

      Ciao Bartolomeo 🙂
      Devo dirti che nemmeno io sono sicuro che il sapore che ho ottenuto fosse quello “originale”, però mi è piaciuta parecchio ed è stato bello provare una ricetta oramai quasi dimenticata!

      Un caro saluto!

Leave a reply

Your email address will not be published.