Porceddu

La Sardegna è una terra meravigliosa, un’isola i cui colori lasciano senza fiato, ricca di storia ma anche di una tradizione gastronomica davvero invidiabile. Una delle ricette sarde più famose ed apprezzate è senza dubbio il porceddu, o porchetto, un maialino da latte che non deve superare i 45 giorni di età ed i 5 chilogrammi di peso.

Le sue carni tenere e molto saporite, se cotte al fuoco di braci, sono una delizia per il palato ed una autentica gioia dei sensi, grazie alla sua consistenza ed al suo profumo. Il porceddu va preparato su di uno spiedo girevole e, prima di essere cotto, viene imbottito e ricoperto di aromi quali il timo, il mirto, il finocchio selvatico e l’alloro; inutile dire che questo piatto rappresentativo dell’isola va accompagnato da una buona bottiglia di cannonau sardo.

INGREDIENTIporceddu
1 porceddu da latte senza interiora
Lardo: q.b.
Mirto: q.b.
Finocchio selvatico: q.b.
Timo: q.b.
Rosmarino: q.b.
Alloro: q.b.
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

PREPARAZIONE PORCEDDU

Dopo aver eviscerato e lavato il porcellino da latte, infilatelo sullo spiedo e, quando le fiamme si saranno spente e la legna sarà ridotta in tizzoni ardenti, sistemate il porceddu sopra di esse, a circa 50 centimetri di altezza. Avviate il girarrosto facendo ben attenzione a tenere sempre vive le braci; salate il maialino che durante il processo di cottura andrà a sgocciolare il grasso.

La cotenna del porceddu diverrà mano a mano più croccante, mentre le sue carni resteranno sugose e morbide; importante è proprio il colore della cotenna, che fa capire a che punto è la cottura. A cottura ultimata dovrebbe assumere un colore bruno-dorato, il che significa che il porcellino è pronto per essere tagliato a pezzi e servito in tavola, meglio se su di un vassoio di legno o sughero ricoperto da un letto di mirto. Buon appetito!

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