Polenta taragna

Uno dei piatti più buoni e caratteristici delle valli bresciane, bergamasche e della Valtellina è sicuramente la polenta taragna, preparata con un mix di farine di mais e di grano saraceno alle quali vanno amalgamati a fine cottura del burro e del formaggio (fontina, casera o branzi a seconda delle zone). Il nome della polenta taragna deriva dalle parole “tarel” o “tarai”, il tipico bastone di legno che viene utilizzato per mescolarla all’interno del paiolo di rame in cui generalmente viene cotta, su fuoco a legna. Solitamente la polenta taragna viene servita e consumata ancora morbida, quasi fluida e cremosa ed anche se rappresenta un ottimo piatto nico da mangiare da solo, si è soliti accompagnarla con puntine di maiale arrostite o meglio ancora salsicce. Può comunque essere lasciata rassodare così da servirla a fette.

INGREDIENTIpolenta taragna
Farina mista gialla e scura: 500 gr.
Burro: 150 gr.
Fontina: 400 gr.
Sale: q.b.
Acqua: 2 lt.

PREPARAZIONE
Prendete una grande pentola e versatevi 2 litri d’acqua, portando a bollore; aggiungete mezzo cucchiaio di sale ed iniziate a versare un poco alla volta la farina, mescolando di continuo così da evitare che si formino grumi. Con un mestolo di legno continuate a mescolare, fino a quando non inizia a formarsi una crosticina sul fondo; per la cottura completa della polenta taragna ci vogliono all’incirca 60 minuti. Tagliate a pezzi la fontina o il formaggio da voi scelto ed aggiungetela nella pentola assieme al burro, facendo cuocere per altri 5 minuti a fuoco molto basso e mescolando con energia così da far amalgamare bene tutti gli ingredienti; servite ben calda, da sola o con delle gustose salsicce.

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