Frico

Il frico è forse la più famosa ricetta del Friuli Venezia Giulia. Questo piatto di origine contadina ha origini antiche e viene solitamente tramandato di generazione in generazione dalle famiglie friulane, ognuna delle quali ha una propria versione ed un proprio modo di preparare il frico. Il frico viene preparato con formaggio, pancetta, burro e a volte patate: è considerato senza dubbio la preparazione friulana più famosa ed è tipico in particolare della Carnia. Il frico è stato descritto per la prima volta secoli or sono dal maestro Martino da Como, cuoco del Patriarca di Aquileia Lodovico Trevisan, nel suo libro “De Arte Coquinaria“: era la metà del XV secolo ed in tutto questo tempo il piatto è rimasto più o meno invariato. Il frico può essere friabile o morbido (noi lo preferiamo così) e può essere servito come goloso antipasto o come secondo piatto. In entrambi i casi c’è di che leccarsi i baffi!

INGREDIENTIfrico
Formaggio montasio: 300 gr.
Pancetta affumicata: 100 gr.
1 cipolla
1 noce di burro
1 bicchiere d’acqua
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

PREPARAZIONE
Come prima cosa, per preparare un eccezionale frico, tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere in una casseruola a fuoco basso, assieme ad una noce di burro. Quando la cipolla risulta dorata aggiustate di sale e pepe ed aggiungete un bicchiere di acqua ed il formaggio montasio tagliato a fettine; a questo punto unite anche la pancetta, mescolate bene e proseguite nella cottura fino ad ottenere un composto che sia dorato da ambo le parti.

Fate solo attenzione che il composto non si attacchi al fondo della casseruola. Il frico friulano è pronto e va servito in tavola molto caldo.

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