Cipollata monferrina

La cipollata monferrina (o forse sarebbe più corretto dire alessandrina dato che sembra essere nata in questa zona del Piemonte), non va assolutamente confusa con la tipica “cipulata” molisana o con le altre cipollate come quella umbra, toscana e messinese.

Anche la cipollata monferrina, però, viene preparata utilizzando di base un formaggio a pasta morbida, come ad esempio la robiola alla quale vanno poi aggiunti gli altri ingredienti. Proprio come l’agliata, anche la cipollata è un piatto forte, dal gusto deciso, di origine rurale.
Si adatta benissimo ai vini rossi tipici della zona, basti pensare al grignolino ed al barbera. Il vino stempera in parte il gusto intenso della cipollata monferrina, che rimane comunque delicata e genuina. Un piatto di una volta, si potrebbe dire, che proprio per questo merita assolutamente di essere riscoperto.

INGREDIENTIcipollata monferrina
1 cipolla rossa di Tropea
Toma morbida: 150 g.
1 peperone rosso
Succo di limone: 70 ml.
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di paprika
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

PREPARAZIONE CIPOLLATA MONFERRINA

Per prima cosa pulite e lavate con cura la cipolla ed il peperone, quindi asciugateli e tagliate il peperone a strisce, eliminando i semi presenti al suo interno. Mettetelo poi sulla fiamma e lasciate che annerisca leggermente. Ora spellatelo e tritatelo con il mixer insieme alla cipolla tagliata a pezzetti, un po’ d’olio di oliva, il succo di limone, un po’ di sale ed un cucchiaino di paprika dolce. Fate cuocere questo composto in padella per alcuni minuti e poi aggiungete la toma morbida, così da dare consistenza; continuate a mescolare fino a che il preparato non si scioglie per bene.

Una volta che il composto è ben amalgamato mettetelo in frigorifero coprendo bene con un coperchio. Lasciate che si raffreddi e riposi per almeno 5 ore. Una volta passato questo tempo potete servire la cipollata monferrina su crostini di pane abbrustolito. Se volete provare una variante, vi consigliamo il Castelmagno, un formaggio piemontese che potete utilizzare al posto della toma. Provate entrambe le varianti e sappiateci dire quale preferite.

4 Replies to "Cipollata monferrina"

  • comment-avatar
    Carlo 21 ottobre 2014 (05:23)

    se le origini sono alessandrine come fa ad appellarsi “monferrina”?
    Grazie per la risposta, se vorrete
    Buona giornata a tutti dalla Romagna

    • comment-avatar
      guy 21 ottobre 2014 (08:12)

      Interessante domanda, ahimè non so risponderti. Nei libri e nel web viene riportata così, forse perchè più diffusa nel Monferrato?
      Non so, se qualcuno sa la risposta speriamo ci illumini 🙂

  • comment-avatar
    Nunzia Mazzarella 8 dicembre 2014 (11:52)

    Buonissima bravo 😉

    • comment-avatar
      guido 8 dicembre 2014 (12:00)

      Grazie Nuncia! Un abbraccio 😉

Leave a reply

Your email address will not be published.