Abbacchio alla cacciatora

Il termine abbacchio, molto popolare nella cucina laziale, sta a indicare l’agnellino di età compresa tra i 30 e i 60 giorni di vita.

Questo agnellino si nutre ancora con il latte materno e la sua carne è tenerissima. L’abbacchio è pertanto uno dei piatti tradizionali pasquali della gastronomia romana e laziale: può essere preparato alla scottadito, la ricetta più famosa, o in molti altri modi. Questo, alla cacciatora, è sicuramente una delle alternative più interessanti.
La caratteristica di questo abbacchio alla cacciatora è che va cotto aggiungendo una soluzione a base di acqua, aceto di vino, salvia, rosmarino e aglio schiacciato. Un intingolo molto profumato e saporito che dona alla carne un sapore davvero unico e intenso. Vi lasciamo alla ricetta passo passo, davvero molto semplice ma in grado di conquistare al primo assaggio.

INGREDIENTI
Agnello da latte: 1 kg.
7 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 spicchi d’aglio
3 filetti di acciughe
Aceto di vino bianco: 100 ml.
Acqua: 100 ml.
Rosmarino: q.b.
Salvia: q.b.
Sale: q.b.
Pepe: q.b.

PREPARAZIONE ABBACCHIO ALLA CACCIATORA

Prendete un bicchiere e Abbacchio alla cacciatorapreparate un’infusione con una parte di acqua, una di aceto, l’aglio leggermente schiacciato, la salvia e il rosmarino. In un tegame piuttosto ampio fate scaldare l’olio di oliva e rosolatevi i pezzi di abbacchio. Aggiustate di sale e versate il contenuto del bicchiere in pentola.

Coprite con il coperchio e proseguite nella cottura per almeno 40 minuti a fuoco moderato. Eliminate lo spicchio d’aglio, la salvia e il rosmarino, poi aggiustate di pepe e aggiungete invece le acciughe. Quando queste si saranno sciolte, e il fondo di cottura si sarà ristretto a sufficienza, servite l’abbacchio alla cacciatora in tavola.

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