9 consigli su come pulire i calamari

I calamari sono tra i molluschi più utilizzati in cucina, grazie alla loro versatilità: possono essere infatti cucinati da soli, per un secondo gustoso (magari fritti o in umido), o insieme ai primi come la pasta e il riso. Pescati tutto l’anno sia nel Mediterraneo che nell’Oceano Atlantico, i calamari non sono così difficili da pulire come si può pensare.

Basta infatti seguire alcuni semplici consigli per riuscire ad avere un ottimo risultato, pronto per la vostra ricetta. Ma pulirli nel modo migliore non è l’unica cosa a cui porre molta attenzione, fondamentale è infatti anche la loro freschezza e quindi il momento dell’acquisto. I calamari devono ovviamente essere freschi e per riconoscerli si deve porre attenzione alla pelle esterna, il cui colore deve essere intenso e brillante. Inoltre non si devono confondere con i totani, quest’ultimi infatti hanno le pinne poste all’estremità inferiore del corpo, al contrario dei calamari che hanno le pinne laterali e coprono metà della lunghezza totale del mantello. Una volta scelti quindi non resta poi altro che pulirli, ed ecco i 9 consigli utili su come pulire i calamari.

1. Sciacquateli sotto l'acqua corrente fredda.


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