5 errori da evitare nel preparare il pesto

Il pesto, non solo quello alla genovese, è un’autentica delizia per il palato. Dalla Liguria alla Sicilia, dove si prepara quello alla trapanese, il pesto è da decenni uno dei condimenti più proposti sulle tavole italiane e nei ristoranti del Bel Paese.

La versione più popolare, comunque, rimane il pesto ligure, che va preparato a regola d’arte, altrimenti gli amici liguri potrebbero offendersi. Scherzi a parte, ci sono dei piccoli accorgimenti a cui stare attenti e grazie ai quali possiamo ottenere un pesto di basilico profumatissimo e molto buono. Dalla tipologia di basilico ai pinoli, dalla quantità d’aglio utilizzata alla tipologia di olio extravergine d’oliva, gli aspetti chiave per un buon pesto non sono poi molti. E allora vediamo assieme i 5 errori da evitare nel preparare il pesto. Se fino ad ora avete commesso qualche leggerezza nel preparare questo meraviglioso intingolo, ottimo anche per donare sapore a vari contorni, ecco l’occasione giusta per non sbagliare più.

5. Pensare che senza il mortaio non si possa fare (è vero, molto meglio il mortaio del frullatore, ma non sempre si ha il tempo o le energie per utilizzare il mortaio. L'importante è saper utilizzare bene entrambi, in caso di bisogno).

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