Crostoli

A Carnevale non può mancare sulle nostre tavole uno dei dolci tipici, conosciuto con diversi nomi di regione in regione: i crostoli (o galani). Questi due nomi dipendono sostanzialmente dalla forma con cui il dolce viene confezionato; il termine crostoli si usava inizialmente nella terraferma veneziana ed indicava la loro forma quasi rettangolare, resa meno grezza dall’arricciamento del bordo ottenuto tagliando la pasta con una rotella dentata. Invece i galani, tipici di Venezia, sono strisce di pasta tagliata a forma di nastro, detto per l’appunto “galan”. La parola crostolo deriva dal latino “crusta”, una sorta di biscottino, ma in altre regioni questo dolce è noto con il nome di “chiacchiere” o “cenci”.

INGREDIENTIcrostoli (1)
Farina bianca 00: 500 gr.
Zucchero semolato: 30 gr.
3 uova
Strutto: 20 gr.
1 bicchierino di grappa
Sale: q.b.
Zucchero a velo: q.b.
Olio di arachidi per friggere: q.b.

PREPARAZIONE
Per prima cosa versate la farina a fontana sul piano di lavoro ed unite lo strutto, lo zucchero semolato, le uova e la grappa, dopo di che iniziate a lavorare l’impasto. Una volta che il composto è omogeneo ed elastico stendetelo aiutandovi con un mattarello fino ad ottenere un’altezza di 3mm. Prendete una rotella dentellata tagliapasta e ricavate dall’impasto tanti rettangoli di circa 8x12cm.

Quindi cuocete i crostoli nell’olio bollente fino a che non sono ben dorati su ambo i lati. Recuperateli dall’olio ed adagiateli nella carta assorbente così da farli asciugare; infine spolverizzate i crostoli con zucchero a velo in gran quantità e servite.

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