Vermouth

Il vermouth o vermut è una bevanda che trova la sua origine nella notte dei tempi; la pratica di far macerare erbe e spezie di vino è antica e veniva usata con scopi medicamentosi per introdurre nell’organismo sostanze medicinali e curative. Manoscritti datati e libri moderni sono concordi nell’affermare che l’inventore di questa bevanda fu Ippocrate, il più grande medico dell’antichità. Nel Medioevo i veneziani, che detenevano il monopolio di erbe e spezie, iniziarono ad importarle nel nostro Paese, che oggi è da considerarsi come un autentico giardino botanico. Non a caso Torino che è situata a ridosso delle Alpi è la capitale mondiale del vermouth, che di straniero ha solo la definizione.
Vermouth (1)

La parola vermut infatti deriva dal tedesco Wormwood che significa assenzio o Artemisia Absinthium. Fu il signor Carpano nel 1786 a produrre e commercializzare per primo questo prodotto, seguito poi dalle altre aziende come la Cinzano, la Gancia, la Martini e altre. Il vermut non deve avere un titolo alcolometrico inferiore ai 14,5 gradi ed un massimo di 22 gradi; la percentuale di vino o vini presenti non deve essere inferiore al 75% del prodotto totale.

I tipi di Vermut in commercio: extra dry, dry, medium dry e dolce, la differenza fra questi 4 è la percentuale di zucchero in un litro di vino.

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